Bene, dunque, appena creato il blog per questione di principio…la frustrazione di non riuscire a commentare sui blog degli amici perché non ho un microsoft -live space vaamoríammazzato .com, con tutto che lavoro per loro, direttamente o meno, e magari metteteci pure che sono pigra e NON MI POTEVA FREGARE DI MENO di crearmi una hotmail….e dunque eccomi qua.
La connessione stasera fa a dir poco ribrezzo, lentezza inopportuna che rallenta ogni singolo ordine che tento di dare a questa macchina che sto imparando ad amare (abbastanza relative?), percui non customizeró (???) ora, e spero di non essere una dei tanti che inizia un blog e poi chi s’é visto s’é visto, del tipo “bene amici presto faró questo e quest’altro e tutt’altro” e invece la pigrizia se li porta via come il vento fa con la spuma della birra delle sei.
Tralaltro…mi fa proprio strano scrivere in italiano. Che bello.
A presto.
G.
Novembre 2, 2006 at 3:17 pm
ohilì ohilà! pescefritto e baccalà!
unnuovoblogcheapre,qualefuturo? resta sempre il primo quesito in questi casi questosi. tra un commento e l’altro, presenti e futuri, io mo ti lascio un bel saluto rapido e indolore, inodore e incolore, il fatto è che ho la febbre e sregolo come sparlo e non bado a come parlo nè con chi parlo, ma tutto questo non vuol dire niente di tutto questo al di fuori di tutto questo. se capisci cosa sto dicendo poi me lo spieghi.
tiro il collo a questo commento come si faceva una volta con le galline, se non altro che oggi è il giorno dei morti e appena nato il commento viene festeggiato, compleanno e morte il serpente che si mangia la coda battezza il trigesimo dello stesso.
?
è ora di finirla.
grande abbraccio
tanti saluti
tanti auguri
mannaggiallamadonna
ha ha
Novembre 2, 2006 at 7:46 pm
Bella emiliano!
Dopo una lunga giornata at the office fa sempre piacere sleggiucchiare i deliri altrui.
Vedo che le febbri del bolognese seminano momenti stratopanicopsicoedelici a destra e il resto manca.
E mi domando…ma il collo alle galline al giorno d’oggi lo si tira ancora?
E se si, vai alla casella numero diecisi.
E se no, mangia un cece e non fa primavera.
E se non lo so perché non sono un allevatore di galline né tantomeno di bufali australi, salta un turno e invece del notturno prendi l’11c che ti porta a san vitale dove il vino non fa mai male.
Voilá.
Sorrisi,
alla madonna.
G.
Novembre 7, 2006 at 6:51 pm
we don’t need no water let the microsofters burn!
ahhhhhhhh
bellaa Giuda!
e porca paletta quanto ti ci è voluto per scoprirti una perfetta bloggettara??
oggi ho iniziato il tiro nel cinio e mi hanno affidato due pesti che già amo…angela ti saluta e ti saluta anche bill…