Odio il traffico.
Mio compagno alle prime luci dell’alba addormentata, continuando nell’oscuritá della sera, alla luce dei fari della strada e del farolito di cartone delle decorazioni di natale.
Eppure io pensavo fosse ancora ferragosto….
Odio anche fare le file, stare in coda per ogni piú scontata necessitá, dalle alpi alle piramidi, dal ristorante al cesso.
Eppure…sará perché non ho deciso di vivere a Vaccolino, frazione di Codigoro (?), o in un buco remoto dell’entroterra marchigiano, sará perché non vivo sulle scogliere di Denver o su un pattino nell’Oceano Indiano, sará che il mondo é un po’ rotondo e per il 34% cristiano, fattostá che odio aspettare…piú di trenta minuti…alla fermata di un autobus.
Esto es.
Novembre 28, 2006 at 10:54 am
di attesa in attesa si saltella tutto il giorno;
ma che ci possiamo fare, i miliardi se ne vanno sempre dagli altri.
però non dimentichiamo che attesa e distanza sono anche il pane e il pomodoro del desiderio, non di un bus ci auguriamo.
attesa che freme o attesa che frena? un po’ dellì’una e un po’ dell’altra in parti uguali sarebbe meglio di sicuro, ma il nostro meglio come al solito non sta scritto da nessuna parte.
nell’attesa fissavo un orologio e mi sono accorto che sulla lancetta dei secondi c’era una piccola lama. allora l’ho staccata e mi ci sono fatto la barba:
pensa un po’, senza i secondi i minuti non sanno più che fare: mi hanno anche detto che erano stanchi di aspettare le ore.
a volte scrivo le cose due volte
a volte scrivo le cose due volte.
per esempio.
ma in generale direi che va bene, perchè come sempre va come vuole.
un bacione e abbraz