Cio’ che maggiormente caratterizza il funzionamento dell’organismo o delle sue parti e’ il fatto che esso non sia costante ma molto variabile. A volte ci sentiamo bene, altre volte male; a volte abbiamo una buona digestione, altre volte cattiva:a volte fronteggiamo le prove piu’ ardue con calma ed equilibrio, altre volte il minimo incidente ci lascia irritati e nervosi. Questa mutevolezza del nostro funzionamento e’ lo scotto che paghiamo per essere organismi vivi e autocoscienti, incessantemente impegnati in un processo di adattamento al mutarsi delle condizioni.

L’arte di vedere. Aldous Huxley

Non ignorate l’arte della comunicazione qui.

Inaugurata la nuova sezione. Parole.

Perché si dá cosí tanta importanza soltanto al punto d’arrivo, al risultato?
[vorrei poter mettere un sottofondo musicale a questi miei pensieri, riprodurre sullo schermo l’atmosfera della stanza e i suoi colori]
Non so quanti musicanti si esprimano e intrattengano folle in posti cosí diametralmente differenti:da anfiteatri greci a discoteche (Estragon) bolognesi, da piazze e teatri a parchi, dalle Rovine di Tharros a Oristano al Centro Sociale Occupato Rivolta di Marghera.
Non so quanti.
Sicuramente un Vinicio sí.
Dicevo…perché si deve dare piú importanza all’arrivo rispetto che alla partenza, a quell’inizio che inaugura e innalza di un gradino la scala…della vita, mi verrebbe da dire.
Quella scarica di energia che apre le porte dell’esperienza, quello slancio di entusiasmo e passione che ci fa voltare l’angolo invece di attraversare sulle strisce, o viceversa.
Che importa se poi l’inizio si sfuma in un divenire altri e decidere di non accontentarsi di arrivare dritti in fondo alla meta.
Che importa se non c’e una conclusione, un certificato, un best before end date, un attestato di bravo e perseverante bipede prensile.
Che importa…

Voglio dire che anche le intenzioni sono altrettanto valide, sempre.

Confusione, la cittá piegata dalle intemperie, sull’autobus facce disperate bagnate infreddolite…eppure oggi non fa freddo.
Vedo guanti ma appartengono a ieri.
Oggi la pioggia é cosí leggera che ne cadono probabilmente quintali ma nemmeno te ne accorgi.
Poi peró cade a scroscio e il vento la fa danzare sulla strada, sui marciapiedi, di fronte ai fari delle auto e dei bus a due piani.
É come un manto, tende leggere di pioggia che ti avvolgono e non le senti, ma ti lasciano bagnato….fradicio…
E poi la tosse, gli starnuti, gli accidenti e gli immigrati.
La cosa piú scioccante, se mai qualcuno deciderá di venirmi a trovare (Paoli é stata la migliore finora…I mean I live in Dublin!!!)é andare al cesso del pub e trovare una donna di colore che ti passa le salviette per asciugarti le mani.

1.indignazione……ma ke cazz…ma siamo in Sudafrica?Apartheid?Schiavismo?Ke cosa mi rappresenta la tipa nera che passa tutta la notte in un cesso che puzza di merda a dare salviette a delle povere ubriache che pagano 5 euro a birra e non si reggono in piedi perché hanno i tacchi e non se lo ricordano? A che livelli siamo arrivati? Ma che si asciughino le mani nelle loro gonnelline di pallette e ipocrisia!

2.vengo a sapere che la tipa non é pagata dal locale, ma vive di mance….ovvero é una specie di impresa autonoma volontaria che il pub autorizza e che a quanto pare é cosa comune in molti locali della capitale…

3.e allora non ci capisco piú nulla…se la tua massima aspirazione é vivere in un paese dove non parlano la tua lingua, non mangiano il tuo cibo, e tu sei solo una faccia sorridente in un cesso di prima classe…come se ci fossero cessi di prima o seconda…o se la tua massima aspirazione é avere un’idea, un progetto, a scopo di lucro ma a ragione sociale, e sai che nello spazio di mondo che tu hai creato c’é una persona che tutta la notte sorride in un cesso a delle povere ubriache di prima classe…o di seconda tanto é uguale….

Ma che razza di umanitá é questa…

Un sorso di montenegro e buonanotte.

Aggiunta sezione foto…Pics.

Buona visione:)

Ok, avete ragione, ho iniziato un blog dicendo che non volevo fare come quelli che hanno un blog e non ci scrivono mai….ed eccomi qua dopo 2 mesi, dico 2 mesi dall’inaugurazione….ad aggiungere un breve commento..

Non perdete le speranze..perchè io non le ho perse, e approfitto di queste ferie e di questa celere connessione broadband per lavorare sul blog.

E dire che mi ero persino comprata la bibbia dell’HTML (trovata per caso a 50 cent in un charity shop..) per poter fare grandi cose con questo spazio internetworkgalattico….

Tanto lo sapete che sono un pessimo esempio di costanza e puntualità..arg!

QUINDI…lavori in corso per ora!

 g.

Odio il traffico.

Mio compagno alle prime luci dell’alba addormentata, continuando nell’oscuritá della sera, alla luce dei fari della strada e del farolito di cartone delle decorazioni di natale.

Eppure io pensavo fosse ancora ferragosto….

Odio anche fare le file, stare in coda per ogni piú scontata necessitá, dalle alpi alle piramidi, dal ristorante al cesso.

Eppure…sará perché non ho deciso di vivere a Vaccolino, frazione di Codigoro (?), o in un buco remoto dell’entroterra marchigiano, sará perché non vivo sulle scogliere di Denver o su un pattino nell’Oceano Indiano, sará che il mondo é un po’ rotondo e per il 34% cristiano, fattostá che odio aspettare…piú di trenta minuti…alla fermata di un autobus.

Esto es.

Bene, dunque, appena creato il blog per questione di principio…la frustrazione di non riuscire a commentare sui blog degli amici perché non ho un microsoft -live space vaamoríammazzato .com, con tutto che lavoro per loro, direttamente o meno, e magari metteteci pure che sono pigra e NON MI POTEVA FREGARE DI MENO di crearmi una hotmail….e dunque eccomi qua.

La connessione stasera fa a dir poco ribrezzo, lentezza inopportuna che rallenta ogni singolo ordine che tento di dare a questa macchina che sto imparando ad amare (abbastanza relative?), percui non customizeró (???) ora, e spero di non essere una dei tanti che inizia un blog e poi chi s’é visto s’é visto, del tipo “bene amici presto faró questo e quest’altro e tutt’altro” e invece la pigrizia se li porta via come il vento fa con la spuma della birra delle sei.

Tralaltro…mi fa proprio strano scrivere in italiano. Che bello.

A presto.

G.